PUCCI Gino ricordato dallla figlia Lorena

               

A. N. B.

GRUPPO 6° BERSAGLIERI

                                          DA TORINO A TRAPANI PASSANDO PER BOLOGNA

                                         

CERTAMINA VICTURUS ADEO                         ...E VINCERE BISOGNA


    l'unico Reggimento che si fregia di due motti!

                                           


                                                                 

La figlia Lorena ricorda il padre PUCCI Gino.

Mio padre Pucci Gino nacque nel lontano 1912 in un paesino del Chianti da una famiglia di contadini.

Fu richiamato alle armi nel dicembre del ’41 e inviato in Russia come Bersagliere del 6° Reggimento.

Purtroppo nell’Agosto del ’42 fu dichiarato disperso e da allora non abbiamo avuto piu’ notizie nonostante le ricerche effettuate dai vari Enti: Disperso a Quota 187 Obeleike.


Mi dispiace tanto di non aver nessun ricordo di lui dato che alla sua partenza avevo solo undici mesi.

La sua presenza mi e’ mancata tutta la vita e nel mio cuore c’era il vuoto piu’ assoluto. Quando andavo in paese tutti mi parlavano di lui della sua bonta’, della sua intelligenza, perfino della sua bellezza. Io mi beavo di quelle parole mentre le lacrime mi scendevano.


Nel 1983 ho partecipato ad un viaggio in Russia - veniva proposto da un Bersagliere con l’intento di ripercorrere la via del fronte russo - l’ho fatto non per altro ma soltanto per poter capire quale fosse stata la sensazione provata da quei ragazzi nell’impatto con questa terra cosi’ ostile e cosi’ fredda come la morte.

Pensavo a mio padre vissuto in campagna che, forse, non aveva visitato neppure la sua citta’ e ritrovarsi in questa terra sconfinata mezzo vestito, con le scarpe di “ cartone “ ad una temperatura che, allora, segnava 40° sotto zero.

Non oso immaginare la disperazione, il pianto la nostalgia di casa….


Quel viaggio avveniva proprio nel periodo della sua “ dipartita “ ed il giorno 24 mi trovavo proprio nella zona che ha accolto il suo corpo. Fu una sensazione bellissima: mi sembrava di essere piu’ vicina a lui, di sentire la sua anima abbracciarmi e darmi calore.

Questo ricordo mi e’ rimasto chiuso nel cuore.


Ad un certo punto della vita mi sono chiesta: che cosa avrei potuto fare per questo padre tanto amato: niente ! !

Non e’ vero. Nel 1982 mi sono iscritta nella Sezione Bersaglieri di Figline V.no. Potevo farlo perche’ figlia di Bersagliere Caduto ! Cosi’ ho fatto

Da quella data in poi ho sempre partecipato, in maniera ufficiale, alle Sfilate, ai Raduni Nazionali con gli altri Commilitoni che mi consideravano la loro Mascotte.

Molti di questi erano Reduci di guerra: chi prigioniero, chi deportato avevano vissuto gli orrori e le sofferenze delle battaglie anche se poi erano riusciti a tornare a casa.

Correndo insieme a loro avevo la certezza che anche mio padre fosse li’ e che il suo Spirito corresse insieme a me in mezzo a tutti.


Da qualche anno non partecipo piu’ alle Sfilate perche’, oggi, alla mia eta’, sarei solo ridicola.

Ma il pensiero di mio padre non mi lascia mai anzi, piu’ il tempo passa, piu’ si fa sentire.


Pucci Lorena

Figlia di un Bersagliere del 6°


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