Ercole Felici

               

A. N. B.

GRUPPO 6° BERSAGLIERI

                                          DA TORINO A TRAPANI PASSANDO PER BOLOGNA

                                         

CERTAMINA VICTURUS ADEO                         ...E VINCERE BISOGNA


    l'unico Reggimento che si fregia di due motti!

                                           


                                                                 

Il Comandante Ercole Felici

Foto gentilmente concesse dalla nipote Roberta.

Il Bersagliere Ercole Felici, più volte decorato al Valor Militare, svolse il suo servizio di leva nel 7° Rgt. Bersaglieri in Brescia. Successivamente rientrò in servizio presso il 12° Rgt. Bersaglieri in Milano come Allievo Ufficiale di complemento e,  da Sergente Allievo Ufficiale, fu destinato al 2° Rgt. Bersaglieri in Roma.

Nel 1915 giunse al 6° Rgt. Bersaglieri per svolgere il servizio di prima nomina partecipando con lo stesso alla Grande Guerra.

Nel fatto d’arme di Monte Meatta, sull'Altopiano di Asiago, fu fatto prigioniero e venne liberato nel 1917 rientrando al deposito del 6°  in Bologna dove, per Meriti di Guerra entra in servizio permanente effettivo .

Al termine dell guerra, con il grado di Capitano e’ assegnato all’8° Rgt. Bersaglieri in Verona e successivamente, con  il grado di Maggiore, presta servizio presso il 12° Rgt. in Pola.

Nel 1937 ritorna a far parte del 6° Rgt. Bersaglieri e negli anni successivi allo scoppio del secondo conflitto mondiale, dopo aver partecipato alle attività operative in Sicilia, parte con lo stesso per la Croazia come Comandante del VI° Btg.

Nel 1942 parte per la Russia come Vice Comandantete del 6° Rgt. e, ancora per Meriti di Guerra, gli verrà conferito l’avanzamento straordinario a Tenente Colonnello.

Per incarichi speciali, sempre nel 1942, viene nominato Colonnello Comandante del 3° Rgt. Bersaglieri e durante un combattimento viene ferito e ricoverato presso un ospedale da campo. Rientra in Italia nel 1943  ricoverato presso l’Ospedale Militare di Bologna.

Successivamente, viene assegnato al Comando Difesa Territoriale di Bologna per poi essere trasferito a Bari alle dipendenze del IX Corpo d’Armata, dopo l’8 Settembre si sottrae alla cattura in territorio metropolitano per ricongiungersi ad un Comando Italiano.

Presentatosi al Ministero della Guerra a Roma ed essendo un Ufficiale di carriera, gli viene imposto da parte dell'Amministrazione Alleata,  il comando della  66^ Brigata Garibaldi e del Gruppo Partigiani delle Montagne in località Appennino Emiliano.

Nel 1946 viene collocato in congedo.


Il Comandante Felici con alcuni Ufficiali del 6° a Bologna

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