Armando Bassi

               

A. N. B.

GRUPPO 6° BERSAGLIERI

                                          DA TORINO A TRAPANI PASSANDO PER BOLOGNA

                                         

CERTAMINA VICTURUS ADEO                         ...E VINCERE BISOGNA


    l'unico Reggimento che si fregia di due motti!

                                           


                                                                 

Mio nonno, Bers. Armando Bassi e' nato a Tossignano (oggi Borgo Tossignano), provincia di Bologna, il 13 aprile del 1915, secondo di 6 fratelli, appartenenti ad una famiglia di contadini abbastanza benestanti perchè proprietari del fondo che lavoravano.

Dal foglio matricolare leggo:

<<Ha partecipato dal 18 aprile 1941 alle operazione di guerra svoltesi alla frontiera italo-jugoslava con il 6° Reggimento Bersaglieri.

Ha partecipato dal 18 maggio 1941 al 13 novembre 1941 alle operazioni di guerra svoltesi in Balcania - territorio ex jugoslavia - con il 6° Reggimento Bersaglieri.

Ha partecipato dal 25 gennaio 1942 al 31 marzo 1943 alle operazioni di guerra svoltesi contro la Russia con il 6° Reggimento Bersaglieri.

Rimpatriato e giunto al Campo Contumaciale di Miramare di Rimini il 31 marzo 1943.>>


Si sposa con Iole Fabbri nel 1949 e nel 1952 nasce l' unico figlio Domenico, mio babbo.

Mio nonno è venuto a mancare il 15 ottobre 1992, all'epoca avevo solamente 7 anni ed i ricordi sono pochi e via via sempre più confusi, prima di ricevere il Foglio Matricolare sapevamo solamente che partecipò alla Campagna di Russia con il 6° Reggimento Bersaglieri.


Di “racconti” ricordo solamente che alla domanda mia e di mia sorella di bambini ingenui, sul fatto di aver mai sparato ad un altra persona, rispondeva sempre di no, anzi l'unica cosa a cui aveva sparato era ad un mulo rimasto ferito durante la ritirata ed impossibilitato a procedere. Ricordo del fatto che lui e i suoi compagni in tutta fretta per scaldarsi e riempirsi bevvero il sangue caldo dell'animale(unico “cibo” da giorni).

Sò che si ferì ad un piede accidentalmente mentre era in Russia con dell'acqua bollente (forse il motivo del ricovero all'Ospedale da Campo per malattia dal 25 al 31 luglio letto nel Foglio Matricolare).

Con uno dei suoi fratelli, Bassi Giuseppe -Pippo- classe 1921 autista di camion (6° Autieri mi sembra), si incontrò casualmente durante la ritirata, fu Pippo ad accorgersi di Armando mentre guidava e lo fece salire sul camion, probabilmente salvandogli la vita(questa cosa l'ho sentita per caso da un vicino di casa, né io né mio babbo, ricordiamo di averla mai sentita in casa e quando abbiamo provato a

chiederla direttamente a Giuseppe era troppo vecchio e confuso, è venuto a mancare nel 2015).


Ricordo fin da bambino l'orgoglio di mio nonno di aver preso parte alla Campagna di Russia, e soprattutto di averlo fatto da Bersagliere. A Codrignano, paesino di 500 persone in cui abitiamo, nel ricordo delle persone anziane è sempre stato visto come un “BERSAGLIERE”, una persona tutta d'un pezzo, e parlavano spesso del fatto che era tornato vivo dalla Russia (quando venne la nevicata del 1985, tutti si ricordano del fatto che spalava la neve in maglietta sbracciato, ma quello non era freddo, il “vero” freddo lo aveva sentito in Russia diceva).

Il cappello piumato è sempre stato gelosamente custodito da mio nonno prima, e da mia nonna poi dentro un grande armadio e lo si poteva solamente guardare (quante volte mi sono sentito dire “adesso siete troppo piccoli ma appena siete grandi facciamo una bella foto con in testa il cappello”, purtroppo la foto non l'abbiamo mai fatta). Alla morte di mia nonna il cappello è passato a me, con mio grande

rammarico l'unico di casa ad interessarsi a queste vicende, e la prima cosa che ho fatto è stata fare una foto a mia figlia con il cappello del bisnonno, chissà cosa avrebbe pensato a vederla?!).


Abbiamo anche qualche banconota Russa dell'epoca e una lettera (o forse una preghiera) che una ragazza Russa diede a mio nonno e che conserviamo ancora anche se non abbiamo mai pensato fino ad ora di farla tradurre per conoscerne il contenuto.


Come ricordo e segno di rispetto ho pensato nel 2015 di iscrivermi come socio simpatizzante all'Associazione Nazionale Bersaglieri sez. Bologna, dove sono stato accolto sempre molto bene e dove ho avuto il piacere e l'onore di conoscere persone disponibili e speciali proprio come te.

Non credevo sarebbe stato così emozionante scrivere queste righe, mi sono dovuto fermare varie volte con gli occhi lucidi e il “groppo in gola”.


Mauro Bassi


P.S. Ricordo due nomi di compagni di mio nonno, uno era un certo MONTANARI di Alfonsine di Ravenna, che abbiamo regolarmente frequentato fino alla sua morte qualche anno fa' e un altro era un

certo PISTOLA LANFRANCO.

Foto gentilmente concesse da Mauro Bassi.

Copyright © Gruppo 6° Bersaglieri 2013-2019