Il 6° Bersaglieri in montagna

               

A. N. B.

GRUPPO 6° BERSAGLIERI

                                          DA TORINO A TRAPANI PASSANDO PER BOLOGNA

                                         

CERTAMINA VICTURUS ADEO                         ...E VINCERE BISOGNA


    l'unico Reggimento che si fregia di due motti!

                                           


                                                                 

Bersaglieri in montagna: il 6° Bersaglieri nella zona del Monte Nero


Monte Nero, Vrsic, Krasji,  questi nomi di alture alto isontine  vengono associate automaticamente alle azioni di guerra montana combattute nella Grande Guerra dal Corpo degli Alpini.       

Eppure, proprio all'inizio del conflitto, accanto agli Alpini furono mandati a conquistare quelle zone impervie ben quattro Reggimenti di Bersaglieri, che costituirono dal 20 maggio del 1915  la cosiddetta                          "Divisione Speciale Bersaglieri."

Centinaia di Fanti Piumati caddero in quei primi mesi di guerra, colpiti dai bombardamenti dei versanti opposti sulle loro posizioni, dal fuoco delle mitragliatrici negli assalti sulle pareti terribilmente scoscese verso il torrente Slatenik o su quelle ripidissime da scalare del Vrsic e dai numerosi fulmini che quella zona attirava e attira tuttora.

Erano i Bersaglieri dei Reggimenti  6°- 9° - 11° e 12°  "Truppe ottimali addestrate alla guerra speciale di montagna" , li definì il nemico. Il 6° Bersaglieri, impegnato in battaglie furiose, nei giorni 15,16 e 20 agosto 1915 conquistava la famigerata "Trincea dell'osservatorio Austriaco" a caro prezzo, con un corpo a corpo all'ultimo sangue. Più di 200 le perdite, fra morti e dispersi. Ripercorrendo, oggi , in terra slovena, su e giù i loro spostamenti da za Kraju alla valle dello Slatenik verso la parte occidentale del Vrsic, ci troviamo immersi in uno spettacolo naturale di infinita bellezza. Guardiamo con un pò di difficoltà e grande emozione il torrente Slatenik, nel medesimo punto attraversato dai Bersaglieri del SESTO e risaliamo verso quota 1270 fino alla trincea dove abitarono per mesi. A testimoniare quei momenti: una marmitta appoggiata su un muro e resti di reticolati. Sembra quasi di vedere Fanti Piumati numerosi col loro passo affrettato verso le feritoie. 

Poco più a sud, sulla destra, pietre bianchissime delimitano ancora il recinto, con la relativa pietra commemorativa, ove sorgeva il piccolo cimitero di guerra del 6° Bersaglieri.  In quei giorni del 1915 , il Bersagliere Benito Mussolini combatteva proprio nella Divisione Speciale Bersaglieri inquadrato nell'11° Rgt. Passando davanti a quelle pietre, il 7 novembre del "15, annota nel suo diario:  Ecco il cimitero del 6° Bersaglieri. Un piccolo muro di cinta. In mezzo una grande croce attorno, le fosse. quante? un centinaio e più... La vista di questo cimitero solitario, ai piè dei costoni ripidi del Monte Nero ci rende melanconici e silenziosi. A un tratto però scorgiamo un blocco di pietra bianchissima, che reca un'incisione d'epoca, e la nostra tristezza si tinge di orgoglio e di ammirazione    ... E  Leggiamo:

" SONO QUI RIUNITE LE SALME DI ALCUNI FIGLI DEL 6° BERSAGLIERI. BAGNARONO CON IL LORO SANGUE LE ZOLLE DELLA NUOVA ANTICA ITALIA      ...E LE FECERO SACRE." 


"I COMPAGNI D'ARME DEL REGGIMENTO"


 


(Dott.ssa C. Tomassini - ricercatrice storica)


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