BERS. QUINTO ASCIONE

               

A. N. B.

GRUPPO 6° BERSAGLIERI

                                          DA TORINO A TRAPANI PASSANDO PER BOLOGNA

                                         

CERTAMINA VICTURUS ADEO                         ...E VINCERE BISOGNA


    l'unico Reggimento che si fregia di due motti!

                                           


                                                                 

       Bers. QUINTO ASCIONE                                M.D.V.M.

Ricorre il 20 settembre 2014 il trentennale della collocazione, a cura del Comune di Cervia, di una lapide marmorea nella facciata vicino all’ingresso della Scuola Primaria Giovanni Pascoli di Cervia dedicata a Quinto Ascione, medaglia d’oro al valor militare. Nella lapide del 1984 c’è il richiamo al ricordo di una vita e all’esempio da tramandare alle nuove generazioni.

Per capire chi era Quinto Ascione è opportuno ripercorrere la biografia della sua breve vita. Tra l’altro allo stesso Ascione, con una deliberazione della Giunta Municipale di Cervia n.44 dell’8 febbraio 2005, è stato intitolato il Piazzale antistante la Scuola Pascoli.  Quinto Ascione era nato a Cervia il 19 giugno 1919. Aveva preso il nome dal nonno materno, Quinto Ridolfi.. Era il primogenito di una famiglia conosciuta in città. Dopo di lui vennero Aldo (1920-1978) e Piero (nato nel 1930). Il fratello Aldo, in anni successivi avrà un ruolo importante nella nascita della Società Amici dell’Arte e,un ruolo fondamentale nel recupero del settecentesco edificio della Casa delle Aie.Quinto Ascione aveva frequentato l’Istituto Magistrale Carducci di Forlimpopoli e si era diplomato nel 1937. Si iscrisse poi alla facoltà di Magistero di Urbino. Nel frattempo aveva avviato la professione di insegnate e l’attività di educatore religioso. Nel 1938 era stata costituita a Cervia l’Associazione giovanile “Pier Giorgio Frassati” legata all’Azione Cattolica, di cui fu il primo presidente. Faceva parte del coro della cattedrale. Nell’attività di formazione religiosa collaborava con alcuni sacerdoti, tra i quali Don Ido Castagnoli. Viveva anche le esperienze teatrali della Filodrammatica cervese. Il 1940 fu segnato dalla partecipazione dell’Italia alla Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1941 Quinto Ascione venne chiamato alle armi presso il 6° Bersaglieri in Bologna, mentre una parte del Reggimento, dopo la campagna Jugoslava, si stava preparando a quella russa. Raggiunse il reggimento in Russia, dopo il periodo di istruzione, nel marzo del 1942. Furono mesi terribile, di una guerra devastante. Quinto Ascione si rese protagonista di un gesto eroico, ricordato in un articolo scritto da Bruno Masini nel periodico del Comune di Cervia n. 3 del 1992. In quell’articolo Masini ricordava il racconto fatto in occasione di un discorso commemorativo tenuto dal Capitano Aurelio Barnabè, in occasione della scoprimento della lapide in ricordo di Quinto Ascione il 20 settembre del 1984. Di questa memoria di Barnabè riporto uno stralcio: “… capitano sul fronte russo e comandante della 5ª Compagnia del 6° Reggimento dei  Bersaglieri, rimasi gravemente ferito e venni portato in salvo dal vostro e dal nostro Quinto Ascione il 13 agosto 1942.Quel giorno nella zona di Bobrowskij, con la mia 3ª Compagnia ormai decimata, fummo furiosamente attaccati da preponderanti forze nemiche …. Immediatamente contrattaccai con i pochi uomini rimasti, ma fui colpito da una pallottola al petto, sparatami da pochi metri; caddi svenuto  mentre il sangue mi usciva dalla bocca, dal petto e dalla schiena …. Ripresomi dopo molto tempo e dopo che il nemico aveva superato le nostre linee, mi trovai vicino il bersagliere Quinto Ascione, che non conoscevo e che mi disse: “Capitano, la porto in salvo io”. Intorno a noi il combattimento continuava con una forza inaudita … Enorme fu il pericolo corso dal mio soccorritore, di un coraggio e di una generosità inaudita, che mi riportò entro le nostre linee e fino al posto di medicazione …. E con la disinvoltura dei forti, propria degli uomini di fede. Il bersagliere Ascione rientrò nel proprio reparto, in zona operativa …. Il 26 agosto 1942 a Yagodnij, durante un’accesa battaglia rimase ferito da una raffica di mitraglia e, rifiutando ogni soccorso, morì incitando i bersaglieri fino all’estrema resistenza …..” Per questo a Quinto Ascione venne conferita successivamente, alla memoria, una medaglia d’oro al valor militare, suggellata da un provvedimento del 1964, a firma dell’allora Ministro alla difesa Giulio Andreotti. Dopo la sua morte, avendo dovuto interrompere gli studi universitari, ormai nella fase conclusiva, per gli eventi bellici, l’Università di Urbino gli aveva conferito la Laurea in lettere, Honoris causa, alla memoria. I resti della salma di Quinto Ascione vennero riportati dalla Russia a Cervia nel 1993 e vennero accolti con una solenne cerimonia. L’anno successivo, il 22 settembre 1994 cessava di vivere anche Aurelio Barnabè, che dopo gli eventi bellici aveva ripreso il suo normale lavoro in banca, ma tenendo fede all’impegno di onorare il sacrificio di quinto Ascione e di tanti bersaglieri e soldati che avevano partecipato alla Seconda guerra Mondiale.

Attraverso la biografia di Quinto Ascione si rivivono anche pagine di storia che hanno segnato profondamente la realtà cervese ed italiana.

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