il 6° bersaglieri

A. N. B.

GRUPPO 6° BERSAGLIERI

DA TORINO A TRAPANI PASSANDO PER BOLOGNA

CERTAMINA VICTURUS ADEO ...E VINCERE BISOGNA

 

l'unico Reggimento che si fregia di due motti!

 

IL SESTO BERSAGLIERI

 

ORIGINI E VICENDE

( La Storia aggiornata al 24/03/2014 )

 

Su gentile concessione Comando 6* Reggimento Bersaglieri ... E VINCERE BISOGNA

 

integrato con altre notizie da:

 

Gen. Bers. gia del 6° b. Umberto Salvatores, "Bersaglieri sul Don", Tipografia Compositori, Bologna, 1958.

 

 

Associazione Nazionale Bersaglieri

 

 

M. Garofalo-P. Langella-A. Miele, "I Bers. Le origini, l'epopea, la gloria", A.N.B., Regione F. V. Giulia, Reanna del Rojale (UD), 1997.

 

 

Costituito il 16 aprile 1861 a Capua con i battaglioni dal XXVIII al XXXIII, amplia i suoi ranghi fino a contare otto battaglioni e, nel dicembre 1865 cambia numerazione in 4° Reggimento Bersaglieri. Si ricostituisce il 1° gennaio 1871 ad Ancona con quattro battaglioni veterani delle Campagne per l'Indipedenza, il VI, il XIII, il XIX ed il XXI, tutti provenienti dal 1° Reggimento. Perso di forza il XXI, rinumerati in I, II e III gli altri battaglioni, concorre alla formazione di reparti inquadrati nelle Campagne di Eritrea. Impegnato con oltre mille uomini in libia nel 1911-12, affronta la Grande Guerra con le fila completate da un battaglione ciclisti. In linea nel '15 nella Conca di Plezzo, sul Carso nel '16, sull'Isonzo, il Vodice, la Bainsizza nel '17, il Reggimento chiude la 1a Guerra Mondiale sul Sasso Rosso nel 1918. Riordinato nel 1923 in Reggimento Ciclisti, mantiene in vita il 6° e il 13° Battaglione. Impiegato al completo nella guerra di Spagna, il Reggimento opera inquadrato nella Divisione Celere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro" in Jugoslavia, Bosnia e Croazia, quindi con la "Principe Amedeo duca d'Aosta" parte nel 1942 per il fronte Russo. Rientrato in Italia con due Medaglie d'Oro alla Bandiera ad aprile del '43, il 1° luglio 1943 diviene 6° Reggimento Bersaglieri Motorizzato. Si scioglie l'8 settembre 1943 a seguito dell'Armistizio. Il 29 luglio 1969, una compagnia del 3° bersaglieri viene trasferita a Torino per ricostituire il 6° Battaglione Bersaglieri inquadrato nel 22° Reggimento Fanteria Corazzata "Cremona" alle dipendenze del quale resta fino al 20 ottobre 1975. Sciolto il Reggimento per effetto della ristrutturazione del 1975 il Battaglione con sede in Torino nella Caserma "Cavour"assume la denominazione di 6° Battaglione Bersaglieri "Palestro" ed è inquadrato nella 3a Brigata Meccanizzata "Goito" della Divisione "Centauro". Nel1982 il 6° viene schierato in Libano (Libano 1) la 1^ Cp. Fucilieri Lupi con l'allora Ten. Marchiò, inquadrata nel 2° Btg. b Governolo; L'11 luglio 1983 partì anche la 3^ Cp . fucilieri Leoni con l'allora C.te di Cp. Paolo Leotta e tornò l'11 novembre , nel settembre 83 affluì anche la 4^ Cp. Mo. Pesanti. Falchi che inquadrava anche Mortaisti degli altri due battaglioni bersaglieri della B. "Goito". (10° e 18°) Btg. b. Il Battaglione nell'ambito della ristrutturazione del 1985 viene posto in posizione "Quadro" e sciolto il 1° dicembre 1989 consegnata la Bandiera di Guerra al Museo del Vittoriano; soppresso il 31 maggio 1991. Il 16 settembre 1992 viene ricostituito in Bologna il 6° reggimento bersaglieri che inquadra il 6° battaglione b. "Palestro" anch'esso ricostituito per trasformazione del 10° battaglione bersaglieri "Bezzecca" con sede in Solbiate Olona (VA). Nel corso del 1993 partecipa dapprima all'operazione "Vespri Siciliani" in concorso al mantenimento dell'ordine pubblico, dal 9 febbraio al 25 marzo, nel settore di Caltanissetta e successivamente è interessato alla missione umanitaria "IBIS 2", in Somalia; per tale esigenza il 6° cede dal 26 agosto al 15 dicembre una compagnia fucilieri al 78° reggimento f. "Lupi di Toscana" quindi raggiunge al completo la Somalia il 27 novembre inserendosi nel contingente UNOSOM. Il reggimento rientra in Italia il 24 febbraio 1994 e per il comportamento tenuto merita una Medaglia d'Argento al Valore dell'Esercito. Dall'11 giugno al 25 luglio 1994 il 6° è nuovamente in Sicilia per l'esigenza "Vespri" nelle zone di Piazza Armerina, Enna, Nicosia.Ridotto a quadro nel giugno 2002, viene ricostituito in Trapani 1° gennaio 2005 per ridenominazione del 12° reggimento bersaglieri.Durante il citato anno il reggimento partecipa, in concorso alle Forze di Polizia, all’Operazione “Domino” nel settore “Sicilia Occidentale” e nell’ isola di Lampedusa. Successivamente, dal gennaio a luglio del 2006 il reggimento al completo (Comandante, Bandiera di Guerra, Comando di reggimento , CCSL, Comando di battaglione, 1^ e 2^ Compagnia meccanizzata e Compagnia mortai) è impegnato in Kosovo nell’ambito dell’Operazione “Joint Enterprise”, alle dipendenze prima, della Multinational Brigade South West, e poi alle dipendenze della Multinational Task Force West. Per l’espletamento del compito il reggimento ha ricevuto in concorso:

1 Comando Gruppo Tattico, dal reggimento “Lancieri di Aosta” (6°);

 

1 Squadrone Blindo, dal reggimento “Lancieri di Aosta” (6°);

 

1 Compagnia Fucilieri, dal 62° reggimento fanteria “Sicilia”;

 

1 Compagnia Motorizzata (su BTR) Ungherese;

 

1 Compagnia Motorizzata (su BTR) Rumena;

 

1 Plotone Meccanizzato Sloveno.

 

Il giorno 23 luglio 2006 la Bandiera di Guerra ed il reggimento al completo, ha fatto rientro in Sede.

 

Dal 23 novembre 2007, il reggimento è nuovamente impegnato in Kosovo per l’operazione “Joint Enterprise”. Per tale esigenza il 6° reggimento bersaglieri ha costituito la Task Force “AQUILA” su:

 

Comandante;

 

Bandiera di Guerra;

 

Comando di Task Force;

 

Comando gruppo tattico;

 

3 Compagnie bersaglieri;

 

ed ha ricevuto in rinforzo:

 

1 Squadrone Blindo, a cura del reggimento “Lancieri di Montebello” (8°);

 

1 Compagnia Motorizzata su (BTR) Rumena.

 

Il giorno 13 maggio 2008 la Bandiera di Guerra ed il reggimento al completo, ha fatto rientro in Sede.

 

Il 4 agosto 2008 il 6° reggimento bersaglieri viene chiamato in concorso alle Forze di Polizia per l’Operazione “Strade Sicure” nelle zone di Palermo (area metropolitana); Lampedusa - AG; Caltanissetta; Siracusa e Trapani (area metropolitana). Il rgt. in data 12 dicembre 2009 cede la responsabilità delle zone di Palermo, Lampedusa, Caltanissetta e Siracusa, mantenendo Trapani sotto TACON dello stesso. In seguito, nella sola area metropolitana della provincia di Trapani sotto TACON del 4° rgt.g..

 

Il 29 aprile 2011 il reggimento è impegnato presso il T.O. libanese nell’ambito dell’operazione “Leonte 10” alle dipendenze del Joint Task Force Lebanon Sector West . In data 04 novembre 2011 la Bandiera di Guerra ed il reggimento al completo rientrano in patria.

 

Dal 10 agosto 2013 al 24 novembre 2013 il reggimento è impegnato presso il T.O. Afghano nell’ambito dell’operazione “ISAF XXI” quale ossatura della Transition Support Unit South, alle dipendenze del Regional Command West su base Brigata Mec. “Aosta”. Dislocato presso la FOB “DIMONIOS” di Farah e presso la FOB “TOBRUK” di Bala Bolouk nella provincia regionale di Farah.

 

Ricompense alla Bandiera

 

Al Valor Militare

 

Ordine Militare d'Italia - Decreto 5 giugno 1920

 

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia (1915-18). (All'Arma di fanteria).

 

Ordine Militare d'Italia - Decreto 23 ottobre 2017.

 

Nel solco della più fulgida tradizione dei reparti Bersaglieri dell’Esercito Italiano, il Reggimento dava reiterate prove di ammirevole coraggio, considerata perizia e grande senso di responsabilità, partecipando a numerose operazioni di supporto alla pace e soccorso umanitario. In particolare, nel corso della missione in Iraq, primi a essere schierati a presidio della diga di Mosul, i Bersaglieri del 6° fronteggiavano le minacce alla sicurezza, con ardimento e sprezzo del pericolo, dando prova di audacia ed altissimo senso del dovere. Ammirevole esempio di unità che dava lustro alla Forza Armata e all’Italia nel contesto internazionale. (Territori esteri 2006-2017).

 

Medaglia d'Oro - Decreto 31 dicembre 1948.

 

Salda e forte unità di guerra, già temprata in mesi di aspra lotta su altro fronte, si prodigava nella dura campagna di Russia con lo stesso ardore e la stessa fede che formarono la sua gloria nelle precedenti guerre d'Italia. Balzato dalla linea difensiva aspramente contesa, ma sempre inviolata, all'audace offensiva, si impossessava, con sanguinosa battaglia, del centro fortificato di Twnowka, aprendo il passo alla conquista del ricco bacino minerario di Krasnji Lutsch. Passato, con rapida leggendaria marcia, dal Donetz al Don, dava il suo potente e decisivo contributo alla battaglia per la conquista di una munitissima testa di ponte nemica, annientando il nemico annidato in un settore particolarmente difficile ed insidioso. Chiamato in altro settore dove minacciose masse russe erano riuscite a passare sulla destra del Don, con eroici contrattacchi e con tenacissima resistenza arrestava definitivamente l'avversario rendendo vani ripetuti sfondamenti fatti dal nemico con mezzi e forze assolutamente preponderanti. Fronte russo (Orlowo, Iwanovka, Bokowo, Antrazit, Bobrowskij, Baskowskij, Quota 244,4 Jagodinij, Quota 208,4), febbraio - settembre 1942.

 

Medaglia d'Oro - Decreto 26 maggio 1956.

 

Magnifico reggimento bersaglieri durante la campagna in Russia già duramente provato e copertosi di gloria, stremato nelle sue file, ma non domo, compì atti prodigiosi nella tormentata manovra di ripiegamento delle truppe della A.R.M.I.R. segnando, dal Don al Dnieper, con copioso sangue le tappe di una lotta epica. In nobile gara di eroismo e di sacrificio con altre truppe, avanguardia arditissima in cruenti puntate controffensive, temeraria ed implacabile retroguardia, in durissimi combattimenti di arresto contrasta passo a passo il procedere baldanzoso di forti colonne corazzate nemiche, rompendone, più volte l'accerchiamento con mezzi ed armi di gran lunga inferiori in numero ed efficacia Sorretto da una disperata volontà di resistenza, benché sopraffatto dalle travolgenti forze avversarie, dopo aver perduto circa il 70% dei suoi effettivi chiuse combattendo per ultimo, sulle sponde del Dnieper, il tragico ciclo operativo, ammirato dagli alleati a fianco dei quali validamente si batteva, tenendo ovunque alto il nome dei soldati d'Italia e sempre fedele alle nobili tradizioni del Corpo. Fronte russo, fiume Don - fiume Dnieper, 17 dicembre 1942 - 20 febbraio 1943.

 

 

Medaglia di Bronzo - Decreto 27 maggio 1859.

 

Per essersi distinto al passaggio della Sesia (21 maggio 1859), e nelle operazioni successive su Palestre e Borgo Vercelli (22 - 25 maggio 1859). (Al VI battaglione).

 

Medaglia di Bronzo - Decreto 30 settembre 1862.

 

Perché diede prova di valore e di sagacia militare (fatti di Aspromonte, settembre 1862, al VI battaglione).

 

 

Medaglia di Bronzo - Decreto 6 dicembre 1866.

 

Per la valorosa ed intrepida condotta tenuta al fatto d'arme di Custoza (24 giugno 1866, al XIII battaglione).

 

 

Medaglia di Bronzo - Decreto 29 ottobre 1922.

 

Sotto violento fuoco attraversava l'Isonzo irrompendo nelle trincee nemiche, in quattro giornate di aspra lotta validamente concorreva con slancio intrepido e fulgido valore al conseguimento della vittoria. Malgrado le forti perdite subite manteneva le posizioni conquistate resistendo ai violenti e ripetuti contrattacchi nemici (Bainsizza, 16 - 20 agosto 1917). Si distinse per slancio e ardimento nella riconquista di una importante posizione (Globokak, 25 ottobre 1917).

 

Al Valore dell'Esercito

 

Medaglia d'Argento - Decreto 17 marzo 1995.

 

«Inquadrato nelle forze del contingente italiano impegnato in Somalia per le operazioni di soccorso e protezione alla popolazione, nonostante le oggettive difficoltà ambientali, si prodigava con totale dedizione ed elevata professionalità nella delicatissima e pericolosa missione. Operando in condizioni estreme di sicurezza, i suoi uomini hanno sempre confermato sia in attività di controllo del territorio, sia in azioni di rastrellamento per la ricerca d'armi, sia in operazioni antibanditismo e/o scorte a convogli umanitari, sia infine durante le fasi di abbandono delle posizioni di Belet Wein e Buio Burti, elevate capacità operative, altissimo senso del dovere e coraggio non comune. Più volte coinvolte in conflitti a fuoco, le sue unità reagivano sempre con efficacia, dimostrando in ogni circostanza la capacità di discriminare e graduare le reazioni del proprio personale evitando così inutili spargimenti di sangue. La fierezza, l'orgoglio e la certezza di portare vitale soccorso umanitario ad una popolazione disperata e la necessità di ridare ordine ad un Paese martoriato dalla guerra civile sono state le motivazioni che ne hanno contraddistinto l'operato. Chiaro esempio di grande perizia ed estremo valore che hanno concorso ad elevare e nobilitare il prestigio dell'Esercito italiano - Somalia, 30 novembre 1993 - 24 febbraio 1994.

 

Ricompense individuali

 

 

Medaglie d'Oro al Valor Militare

 

Tenente Luigi FERRARI: Aspromonte, 30 settembre 1862;

 

Magg. Gen. Giuseppe ARIMONDI: Adua, 1 marzo 1896;

 

Magg. Giuseppe BELENO: Gorizia, 1 novembre 1916

 

Aspirante Ufficiale Giacomo PALLOTTI: M. Badenecche, 4 dicembre 1917;

 

Sergente Francesco ROSSI: M. Tonderecar, 4 dicembre 1917;

 

Volontario in A.O. Guido PAGLIA: Eritrea, 27 febbraio 1936;

 

Soldato Guido CASSANELLI: Russia, 25 dicembre 1941;

 

Capitano Vittorio TRUCCHI: Russia, 27 giugno 1942;

 

Sottotenente Bruno CARLONI: Russia, 3 agosto 1942;

 

Soldato Berardino LEONI: Russia, 3 agosto 1942;

 

Sottotenente Enzo MICHELINI: Russia, 7-8 agosto 1942;

 

Sottotenente Medico Lino GUCCI: Russia, 23 agosto 1942;

 

Caporal Maggiore Aldo CHIARINI: Russia, 24 agosto 1942;

 

Sottotenente Ferruccio PETRACCHI: RUSSIA, 26 agosto 1942;

 

Soldato Quinto ASCIONE: RUSSIA, 26 agosto 1942;

 

Tenente Guerriero BATTISTINI: Russia 5 gennaio 1943.

 

COMANDANTI 6° BERSAGLIERI

 

 

6° REGGIMENTO BERSAGLIERI

 

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Ten.Col.

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VOLPE-LANDI Francesco

LA VEZZERI Roberto

POZZOLINI Giorgio

GENE’ Carlo

BRUTI Bruto

BERGONZI Domenico

PAGANIN Antonio

BORNIA Valerio

FERRARO Filippo

MAMBRETTI Ettore

VERNANDONE Alberto

MILANI Giovanni B.

DI ACHELBURG Erardo

CORALLI Felice

SCOLARI Ferdinando

CORALLI Felice

AGNESE Ambrogio

MANNINI Marino

PO Ferdinando

RONCA Alessandro

PO Ferdinando

RIVOLTA Giulio

FATTORI Chircher Edgard

BOSCARDI Errico

DALMAZO Enzo

BARBERIS Umberto

MALAGUTI Bruno

GOTTI Carlo

MATTEUCCI Mario

SALVATORES Umberto

CARLONI Mario

 

--------------- 1861

18 dicembre 1870

22 ottobre 1874

27 marzo 1879

02 gennaio 1881

28 aprile 1887

18 febbraio 1894

24 dicembre 1896

17 settembre 1900

05 ottobre 1906

06 agosto 1911

29 gennaio 1915

10 luglio 1915

09 settembre 1915

11 settembre 1915

09 febbraio 1916

08 novembre 1916

29 novembre 1917

06 febbraio 1918

07 aprile 1918

01 maggio 1918

27 novembre 1919

29 luglio 1920

20 ottobre 1921

01 giugno 1927

10 gennaio 1932

01 ottobre 1934

15 settembre 1937

01 dicembre 1938

01 dicembre 1940

22 ottobre 1942

 

----------------- 1865

22 ottobre 1874

27 marzo 1879

02 gennaio 1881

28 aprile 1887

18 febbraio 1894

03 dicembre 1896

01 settembre 1900

01 ottobre 1906

12 luglio 1911

29 gennaio 1915

29 giugno 1915

05 settembre 1915

11 settembre 1915

09 gennaio 1916

05 settembre 1917

05 settembre 1917

06 febbraio 1918

06 aprile 1918

02 maggio 1918

10 novembre 1919

20 luglio 1920

01 settembre 1920

01 giugno 1927

25 dicembre 1931

01 ottobre 1934

15 settembre 1937

01 dicembre 1938

01 dicembre 1940

22 ottobre 1942

20 giugno 1943

 

6° BATTAGLIONE BERSAGLIERI “PALESTRO”

Ten.Col.

Ten.Col.

Ten.Col.

Ten.Col.

Ten.Col.

Ten.Col.

Ten.Col.

Ten.Col.

Ten.Col.

FINELLI Silverio

FUMO Oscar

SVORINICH Gianfranco

CATENA Antonio

MEZZA Antonio

DI MASCOLO Aldo

CILEA Achille

CALAMIDA Umberto

CARRINO Angelo

 

21 ottobre 1975

22 agosto 1977

28 agosto 1979

03 settembre 1981

17 settembre 1982

28 settembre 1984

28 settembre 1985

04 ottobre 1986

5 ottobre 1987

 

21 agosto 1977

27 agosto 1979

02 settembre 1981

16 settembre 1982

27 settembre 1984

27 settembre 1985

03 ottobre 1986

04 ottobre 1987

15 dicembre 1989

 

6° REGGIMENTO BERSAGLIERI

Col.

Col.

Col.

Col.

Ten.Col.

Col.

Col.

 

SABATELLI Giuseppe

CONTE Ambrogio

AMATO Antonio

CALLIGARIS Giangiacomo

ARMENANTE Giuseppe (S.V.)

CALLIGARIS Giangiacomo

MASTRORILLI Annibale

 

15 settembre 1992

30 ottobre 1994

23 agosto 1996

06 ottobre 1998

07 luglio 1999

25 novembre 1999

20 luglio 2000

 

29 ottobre 1994

22 agosto 1996

05 ottobre 1998

06 luglio 1999

24 novembre 1999

19 luglio 2000

10 giugno 2002

 

CAPI NUCLEO ATTIVAZIONE

Cap. CECCI

11 giugno 2002 31 dicembre 2004

 

6° REGGIMENTO BERSAGLIERI

Col.

Col.

Col.

Col.

Col.

Col.

Col.

 

LEOTTA Paolo

TATTOLI Paolo Filippo

FONTANA Luca

DI SARRA Stefano

SINDONI Mauro

POMA Antonino

PICCIRILLO AGOSTINO

 

01 gennaio 2005

15 settembre 2006

24 ottobre 2008

12 novembre 2010

05 ottobre 2012

05 settembre 2014

13 maggio 2016

 

14 settembre 2006

23 ottobre 2008

11 novembre 2010

4 ottobre 2012

05 settembre 2014

13 maggio 2016

................................

 

LE SEDI:

1861 - 1865 CAPUA

...... .......... ...........

1871 - 1874 ANCONA

1874 - 1875 SPOLETO

1875 - 1879 TREVISO

1879 - 1884 NAPOLI

1884 - 1887 PALERMO

1887 - 1893 TORINO

1893 - 1899 ASTI

1899 - 1903 VERONA

1903 - 1908 ANCONA

1909 - 1943 BOLOGNA

1969 - 1989 TORINO

1992 - 2004 BOLOGNA

2005 .......... TRAPANI

Origini e vicende organiche

Trae origini dal Comando Bersaglieri del 6° Corpo d'Armata costituito il 16 aprile 1861 a Capua. Partecipa alla campagna di Libia del 1911 con 22 ufficiali e 1.215 bersaglieri. Partecipa alla prima guerra mondiale. Per effetto della circolare ministeriale n° 3.760 del 7 luglio 1924 fu tutto trasformato in ciclisti e con il battaglione quadro soppresso. L'11 marzo 1926, con la legge n° 396, il Reggimento viene costituito su Comando, Deposito e due Battaglioni, il VI e XIII. Nel 1934 il Reggimento viene inquadrato nella 2a Divisione Celere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro". Il Reggimento viene inserito nell'ambito dell'esigenza O.M.S. (Oltre Mare Spagna) e impiegato al completo nella guerra di Spagna. Nel 1939 partecipa all'occupazione dell'Albania con il VI Battaglione (6 aprile a S. Giovanni di Medua e il 7 aprile a Scutari) facente parte della colonna Scattini.

Guerra 1940-43

1940 - All'inizio del conflitto il Reggimento è di stanza a Bologna ma due reparti minori, 17a compagnia motociclisti e 72a compagnia cannoni da 47/32, si trovano sul fronte dell'Africa Settentrionale alle dipendenze organiche dell'8° Reggimento Bersaglieri. La 17a compagnia motociclisti prese parte ad una serie di operazioni, dal mese di agosto fino al mese di febbraio del 1941, con azioni di pattugliamento, puntate offensive e compiti di avanguardia.

1941 - Il 21 febbraio, il Reggimento, sottratto alla dipendenza della 2a Divisione Celere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro" lascia la sede di Bologna alla volta della Sicilia passando alle dirette dipendenze del XII Corpo d'Armata. Qui costituisce, dal 23 febbraio, insieme ad altre unità il Raggruppamento Celere della Sicilia (1). Il 10 aprile, il Reggimento parte per il fronte jugoslavo. Il 13 aprile passa il confine con obiettivo Sussak che raggiunge il giorno stesso. Nei giorni successivi raggiunge con le sue unità tutti gli obiettivi prefissati (2). Dal 2 all'8 maggio, costituisce una colonna mista motorizzata e assume i poteri militari a Karlovac. Dopo un breve rientro in Italia, dal17 luglio al 1° agosto, il giorno 2 il Reggimento parte con destinazione la Bosnia meridionale, andando a presidiare la zona del settore di Garac (3). Dal 7 al 25 settembre viene costituita la prima Colonna Salvatores (4) per l'occupazione di Strmica, Bos Grahovo, Peci, Resanovici e Drvar. Dall'8 al 10 ottobre viene costituita la seconda Colonna Salvatores (5) per l'occupazione di Bihac-Bos Krupa. Il 5 novembre inizia il trasferimento verso la sede del Reggimento a Bologna che conclude il giorno 12.

La 72a compagnia cannoni da 47/32, alle dipendenze dell'8° Reggimento Bersaglieri in Africa Settentrionale prese parte agli scontri per la conquista di el Mechili il 7-8 aprile. Dal 15 aprile al 14 maggio, la compagnia prese parte a tutte le azioni di pattuglia, di rastrellamento e di ricognizione offensiva svolte dai reparti italo-tedeschi di avanguardia e agli scontri di Passo Halfaya del 8-15 maggio.

1942 - Dal 28 gennaio al 18 febbraio il Reggimento viene trasferito, dalla sua sede di Bologna in Russia alle dipendenze organiche della 3a Divisione celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta", con tradotta militare via ferrovia fino a Uman nei pressi del fiume Bug. Dopo l'accantonamento, inizia il trasferimento, sulla direttrice Uman-Kriwojrog-Dnjepropetrovs-Stalino-Iwanoska a piedi per un totale di 681 Km. con 29 tappe di marcia forzata, fino alla zona di impiego e dal 16 al 31 marzo entra in linea nel settore del CSIR. Dal 31 marzo al 12 luglio viene impiegato nel settore difensivo della 3a Divisione celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta". Dal 13 al 17 luglio ha inizio la controffensiva dei reparti dell'Asse e partecipa alla battaglia di Iwanowka. Dal 18 al 24 luglio, il Reggimento è attivo negli scontri per la conquista del bacino minerario di Krasnij Lutch. Dal 24 luglio al 23 agosto marcia in avvicinamento al Don e partecipa alla battaglia di Serafimovich. Dal 23 agosto all'11 settembre prende parte agli scontri di Iagodnij. dal 12 settembre al 30 ottobre il Reggimento è dislocato nel settore difensivo di Rybny. Dal 30 ottobre al 16 dicembre fa parte dello schieramento difensivo sul Don e viene coinvolto nella prima offensiva invernale da parte delle forze russe. Dopo la battaglia di rottura del fronte dal 17 al 21 dicembre, inizia nei giorni seguenti la manovra di ripiegamento tra Bolshaja e Donets. Dal 5 al 22 febbraio continua il ripiegamento fra Rikovo e il fiume Dnjepr. Dal 1° al 19 febbraio partecipa agli scotri per la difesa di Pawlograd. Dal 19 al 21 febbraio continua l'azione di ripiegamento su Dnjepropetrovsk. Il 18 aprile i superstiti del Reggimento rientrano in Sede a Bologna.

1943 - Presso il Deposito del 6° Bersaglieri viene costituito il DXXXVI Btg. (6) che viene impiegato in Sicilia nel settore di Licata-Canicattì e l'11 luglio fu travolto dai reparti anglo-americani che sbarcarono nell'isola. Presso il Deposito del 6° Bersaglieri viene costituito anche il DLVIII Btg. che operò in Calabria a disposizione del Comando base. Travolto dagli eventi dello sbarco alleato del 3 settembre, fu assorbito dal CDXLIII Btg. Bersaglieri della 209a Divisione Costiera che seguì le operazioni dell'8a Armata americana fino al settembre 1945.

 

Unità maggiori

Il 6° Reggimento Bersaglieri era così composto:

1940-1943

Comando

Compagnia Comando di reggimento

VI Btg. Bersaglieri ciclisti

XIII Btg. Bersaglieri ciclisti

XIX Btg. Bersaglieri ciclisti

17a Cp. motocorazzata

106a Cp. motocorazzata

172a Cp. controcarri da 47/32

272a Cp. controcarri da 47/32

Campagne di guerra (1940-1943)

 

DATA DIVISIONE CORPO D'ARMATA GRUPPO D'ARMATA AREA DI OPERAZIONI

1940 -------------- ------------------------ ------------------------- Africa Settendrionale

1941 2^ Div. Cel. ------------------------ ------------------------- Jugoslavia

1942 3^ Div. Cel. ------------------------ ------------------------ Russia

1943 ------------- ------------------------ ------------------------ Territorio metropolitano

 

Comandanti (1939-1943)

Col. Umberto Salvatores (fino al 22/10/1942)

Col. Mario Carloni (dal 22/10/1942)

 

Sede Bologna

NOTE

1) La composizione del Raggruppamento Celere della Sicilia, dislocato nella zona centrale dell'isola e con sede a Caltanissetta era la seguente:

6° Reggimento Bersaglieri

 

I Gruppo Cavalleggeri "Palermo"

II Gruppo carri leggeri "San Marco"

1 Battaglione motorizzato anticarro da 47/32

1 Compagnia motociclisti del 6° Reggimento Bersaglieri

1 Compagnia motociclisti del 10° Reggimento Bersaglieri

 

Le dislocazione dei reparti dei Bersaglieri erano le seguenti:

Il VI Battaglione era dislocato ad Alcamo

il XIII Battaglione era dislocato a S. Cataldo

il XIX Battaglione era dislocato a Caltanissetta

 

2) 13 aprile: Homer; 14 aprile: Delnice; 15 aprile: Otok; 16 aprile: Plaski; 17 aprile: Priboj; 22 aprile: Bijelo Polie; 27 aprile: Liko Petrovo Selo (XIII Btg.: Vaganac - Cp. moto: Ottac); 11 maggio: Cazin (comando, cp. com. reggimento, VI e XIII Btg.), Ostrocac (XIX Btg.), Plitvica Jezera (cp. moto), Zelin (cp. cannoni); 12 maggio: Velika Kladuska (VI Btg. e cp. cannoni); 21 maggio: Otoka (XIII Btg.), Cazin (XIX Btg.); 22 maggio: Cazin (cp. cannoni); 8 luglio: Bos Krupa (XIX Btg.); 9 luglio: Cazin (VI Btg.).

3) Il settore di Garak era presidiato da:

 

6° Reggimento Bersaglieri

Battaglione Bersaglieri Zara

2° Btg. del 152° Rgt. fant. "Sassari"

305° Btg. T. M.

2° Btg. Genio ferrovieri

Btg. da 75/13 del 34° Rgt. Art. D. F.

18a Cp. lavoratori

19a Cp. lavoratori

Cp. meccanizzata

Sez. autotrasporti pesanti

Sez. autocarrette

Nucleo carburanti

Collegamenti R. T. a grande distanza

Sussistenza

24a Sq. panettieri forni Weiss

XIX Btg Bersaglieri distaccato a Srb

 

4) La Prima Colonna Salvatores per l'occupazione di Strmica, Bos Grahovo, Peci, Resanovici e Drvar era composta da:

 

Comando colonna

Cp. comando del 6° Bersaglieri

VI Btg. Bersaglieri

XIII Btg. Bersaglieri

II Btg. del 151° Rgt. fant. "Sassari"

II Btg. del 152° Rgt. fant. "Sassari"

VII Btg. CC.NN. "Squadristi id Milano"

1a Cp. del 31° Rgt. carri leggeri

1a Cp. pontieri

34a Cp. artieri

1a Btr. di accompagnamento del 151° Rgt. fant. "Sassari"

un plotone mortai da 81 del 151° Rgt. fant. "Sassari"

III/34° Art. da 75/13

due Btr. del I Gr. da 100/17 del 34° Rgt. Art.

una Btr. da 105/32 del 34° Rgt. Art.

12a Cp. telegrafisti e marconisti

27a Sez. fotoelettricisti 60/120

35° ospedale da campo con nucleo chirurgico

Sez. sanità

un nucleo della 41a Sez. CC. RR.

un nucleo della 122a Sez. sussistenza

24a Sq. panettieri forni Weiss

XIX Btg. Bersaglieri distaccato a Srb

5) La Seconda Colonna Salvatores per l'occupazione di Bihac-Bos Krupa era composta da:

Comando della colonna

Cp. comando del VI Btg. Bersaglieri

XIII Btg. Bersaglieri

III Btg. del 1° Rgt. fant. "Re"

un Btg. CC.NN.

106a Cp. motociclisti del 6° Bersaglieri

1° Sqd. carri leggeri "S. Marco"

un plotone carri leggeri "S. Marco"

un plotone artieri

6) Il DXXVI Btg., con il DXXV (deposito del 3° Bersaglieri) e il DXXVII (deposito del 2° Bersaglieri) costituì il 177° Rgt. Bersaglieri T. M. agli ordini del Col. Alessandro Venturi (già del 6° Bersaglieri).

 

 

 

 

 

 

 

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